Sicurezza e sovranità digitale: la protezione dei dati inizia dalla rete

Dai recenti data breach una lezione concreta per chi progetta e gestisce le reti dei propri clienti. La sicurezza informatica non riguarda più soltanto server, endpoint e applicazioni. In un’infrastruttura sempre più distribuita, sostenibile e connessa, anche il punto di accesso alla rete - assume un ruolo strategico.

Gli episodi di questa estate lo dimostrano con chiarezza:

  • A fine agosto, a seguito dell’attacco informatico che ha coinvolto tre aeroporti britannici – Londra Stansted, Manchester ed East Midlands – l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha invitato gli italiani transitati negli scali a prestare particolare attenzione a e-mail, SMS e telefonate sospette, non potendo escludere l’acquisizione di dati riferibili a cittadini italiani.
  • Poche settimane prima, il 26 giugno, Trenitalia aveva comunicato a una parte dei propri clienti una violazione di dati personali associati ai titoli di viaggio. Tra le informazioni potenzialmente coinvolte: dati anagrafici, contatti, informazioni di viaggio e, in alcuni casi, estremi del documento d’identità. Non risultavano invece compromessi dati di pagamento o credenziali di accesso agli account.

Anche le informazioni “non critiche” possono diventare un problema

Questi casi evidenziano un aspetto che chi si occupa di infrastrutture IT conosce bene: la sicurezza non è un singolo prodotto, ma un insieme di livelli di protezione che devono lavorare in modo coerente: un indirizzo e-mail, un numero di telefono, un’informazione relativa a un viaggio o a un’organizzazione possono sembrare dati poco sensibili se considerati singolarmente. Ma, nelle mani di un attacker, possono diventare elementi utili per costruire campagne di phishing mirate, impersonificazioni o tentativi di accesso più sofisticati.

Per questo, quando si progetta o si aggiorna la rete di un cliente, è importante considerare anche ciò che accade prima che il dato raggiunga server, cloud e applicazioni. Ecco perché è proprio qui che il router assume un ruolo centrale.

Il router: non solo connettività, ma primo presidio strategico di sicurezza

Il router rappresenta il punto di passaggio tra la rete del cliente e Internet. È quindi uno degli elementi dell’infrastruttura sui quali intervenire per ridurre la superficie di attacco e mantenere il controllo sulla rete.

Un router moderno e sicuro dovrebbe offrire, tra le altre cose:

  • protezione del traffico in ingresso, grazie a un firewall configurato correttamente;
  • standard Wi-Fi aggiornati, come WPA2/WPA3;
  • separazione della rete ospiti dalla rete aziendale;
  • VPN sicure per collegamenti e accessi da remoto;
  • autenticazione a più fattori per proteggere l’accesso alle impostazioni;
  • aggiornamenti regolari del sistema operativo, fondamentali per mantenere nel tempo il livello di sicurezza;
  • visibilità e controllo sui dispositivi collegati, per facilitare la gestione dell’infrastruttura.

Sono caratteristiche che trasformano il router da semplice apparato di connettività a vero e proprio componente della strategia di sicurezza della rete.

Sicurezza e sovranità digitale: due temi sempre più connessi

Parlare di sovranità digitale significa anche chiedersi chi controlla l’infrastruttura, come vengono gestite le informazioni, quanto è possibile intervenire sulle configurazioni e quanto un'organizzazione dipenda da tecnologie e fornitori sui quali ha un controllo limitato.

Per un professionista IT, questo si traduce in una domanda molto concreta: quanto controllo abbiamo realmente sulla rete che stiamo installando e gestendo per il nostro cliente?

FRITZ! sviluppa tutti prodotti con un approccio che mette: sicurezza, controllo e aggiornabilità al centro dell’esperienza di rete ormai fondamentali soprattutto nei contenti di applicabilità professionali. FRITZ!OS integra funzionalità come firewall, WPA2/WPA3, rete ospiti, VPN WireGuard, autenticazione a due fattori e aggiornamenti di sicurezza regolari. Nelle reti Mesh, inoltre, le mpostazioni di sicurezza possono essere distribuite dal FRITZ!Box principale agli altri dispositivi attraverso un canale sicuro in tutti gli ambienti. 

Sicurezza e sovranità digitale: due temi sempre più connessi

Parlare di sovranità digitale significa anche chiedersi chi controlla l’infrastruttura, come vengono gestite le informazioni, quanto è possibile intervenire sulle configurazioni e quanto un'organizzazione dipenda da tecnologie e fornitori sui quali ha un controllo limitato.

Per un professionista IT, questo si traduce in una domanda molto concreta: quanto controllo abbiamo realmente sulla rete che stiamo installando e gestendo per il nostro cliente?

FRITZ! nasce con un approccio che mette sicurezza, controllo e aggiornabilità al centro dell’esperienza di rete. FRITZ!OS integra funzionalità come firewall, WPA2/WPA3, rete ospiti, VPN WireGuard, autenticazione a due fattori e aggiornamenti di sicurezza regolari. Nelle reti Mesh, inoltre, le impostazioni di sicurezza possono essere distribuite dal FRITZ!Box principale agli altri dispositivi attraverso un canale sicuro. Anche la gestione dell’infrastruttura può diventare più efficiente: in scenari professionali, soluzioni di gestione remota e ACS permettono di monitorare e amministrare grandi quantità di FRITZ!Box, riducendo interventi manuali e facilitando le attività di manutenzione.

Una scelta tecnologica che diventa valore per il cliente

Per System Integrator, reseller e IT specialist, inserire un router sicuro nella progettazione della rete significa quindi andare oltre la semplice fornitura hardware. Significa poter proporre al cliente un approccio più completo: connettività + sicurezza + controllo + continuità operativa.

Costruire infrastrutture più semplici da gestire nel tempo, con una maggiore attenzione agli aggiornamenti, agli accessi remoti, alla segmentazione della rete e alla protezione dei dispositivi collegati diventano quindi strumenti e misure di protezione fondamentali della difesa. Proteggere i dati significa soprattutto proteggere il percorso che quei dati compiono ogni giorno.

La sicurezza parte dalla rete. E una rete sicura parte dalle scelte progettuali.